RASSEGNA LETTERARIA DI STORIA MILITARE “SI VIS PACEM” A BELLARIA.
Nel pomeriggio del 10 aprile nelle sale del Palazzo del Turismo di Bellaria, numerosi soci baschi azzurri riminesi hanno partecipato alla Rassegna Letteraria di Storia Militare, intitolata “SI VIS PACEM”, organizzata da ANF (Associazione Nazionale Faleristica guidata dal socio ANAE Raffaele Scozzafava) e con partner l’Associazione di cultura G.POMA (dedicata alla nota docente universitaria di storia romana presso l’Università Alma Mater Studiorum di Bologna, Gabriella Poma, scomparsa qualche anno fa dopo una lunga lotta contro il tumore, che ogni anno mette in palio delle borse di studio agli studenti universitari di storia e medicina) in collaborazione con il comune di Bellaria-Igea Marina.

Buona partecipazione di pubblico, con la presenza in sala di molti esperti del settore, numerosi rappresentanti delle associazioni d’arma, diverse autorità militari (per il 7° VEGA era presente il Col. Nicola Gigante) e civili, con il padrone di casa, il sindaco di Bellaria Igea Marina Ing. Filippo Giorgetti ed alcuni dei funzionari comunali che hanno partecipato all’organizzazione dell’evento, coordinato dal responsabile scientifico del comitato organizzatore, Prof Andrea Santangelo (socio ANAE VEGA).

Come indicato dal sindaco nella sua introduzione, non si è inteso in questa rassegna letteraria parlare di guerra ma invece raccontare la storia, la storia italiana e romagnola anche attraverso lo studio dei conflitti, per evidenziare il valore della pace, cosi faticosamente acquisita nel corso dei secoli, come nemesi alla guerra. Anche il conduttore della serata, il giornalista Dott.Tommaso Bianco, accennando alla nota locuzione latina “Si vis pacem, para bellum – se vuoi la pace, prepara la guerra”, contenuta probabilmente inizialmente in un passo di Plutone ma poi resa famosa dal filosofo romano Flavio Vegezio Renato nel IV secolo, ha ribadito come l’intento dei relatori è stato quello di usare solo la prima frase della locuzione, raccontare la storia allo scopo di acquisire gli antidoti culturali alla guerra, ancora oggi sono infatti in corso nel mondo 56 conflitti, più di 200.000 eventi bellici, determinando drammatici flussi migratori che coinvolgono oltre 100 milioni di persone.

Ha aperto gli interventi della rassegna letteraria, Giovanni Brizzi professore emerito di Storia romana presso l’Università di Bologna, più volte professore alla Sorbona di Parigi. È socio ordinario della Deputazione di Storia Patria per le Province di Romagna, socio dell’Accademia delle Scienze di Bologna e dirige la Rivista Storica dell’Antichità. Specializzato in storia annibalica e storia militare antica, è autore di oltre centotrenta pubblicazioni, tra cui otto monografie su personaggi della Roma repubblicana ed in questa occasione ha ben descritto come le legioni dell’Impero Romano siano intervenute nelle zone romagnole per spezzare una possibile pericolosa alleanza tra le popolazioni dell’Italia centrale appenninica Sanniti, Umbri ed Etruschi con quelle celtiche dei Galli Senoni insediatesi nelle zone dell’alto adriatico. Molto interessante anche la spiegazione del concetto di civitas romano come concittadino che assorbe ed integra le diversità per espandersi, in contrapposizione al concetto di polis greco di cittadino della stessa “stirpe” che si rinchiude entro i confini per salvaguardare la propria identità.
L’intervento successivo è stato a cura del Dott. Alessandro Agnoletti, ricercatore storico e direttore della biblioteca comunale di Bellaria Igea Marina che ha raccontato la feroce e violenta contrapposizione, avvenuta intorno al 540 d.C., tra le truppe dell’impero bizantino di Giustiniano e gli ostrogoti di Teodorico, stanziati in terra romagnola con la capitale a Ravenna.
Molto interessante anche l’esposizione della Prof.ssa Elisa Tosi Brandi, dell’università di Bologna, specialista di storia della cultura, della società e dell’economia del basso Medioevo e anche di storia comunale e signorile, in particolare dell’area malatestiana, che muovendosi con abilità tra il XII ed XIV secolo, tra bolle papali, falsi atti di donazione costantiniani, papa ed antipapa, e versi della dantesca Divina Commedia, ha descritto brillantemente le prime tracce di Longobardia e Romania e soprattutto il nascere della contrapposizione tra Papato ed Impero che ha caratterizzato il medioevo romagnolo.

Un salto in avanti di alcuni secoli fino al periodo risorgimentale per il frizzante intervento del Dott. Marco Scardigli , saggista e scrittore novarese specializzato in storia della guerra, delle battaglie e della cultura bellica, che si è concentrato su alcuni eventi, forse meno conosciuti e studiati di questo periodo storico ma accaduti in Romagna (a differenza delle più note battaglie avvenute, più a nord oltre il fiume Po, tra Piemonte e Austria)-
La spedizione di Gioacchino Murat, da Napoli a Ferrara per poi essere sconfitto a Tolentino. con annesse le storie dei generali Guglielmo Pepe, patriota e storico italiano e Carlo Filangeri principe di Satriano e politico italiano che servirono nell’Esercito delle Due Sicilie, ed infine le vicende del generale Carlo Zucchi, protagonista dei moti di Modena, dello scontro in località Celle di Rimini del 25 marzo 1831 che Giuseppe Mazzini descrisse come battaglia di Rimini , occorsa tra i volontari delle Province Unite Italiane e le truppe austriache che avevano oltrepassato i confini dell’impero per reprimere la rivolta della popolazione delle legazioni di Ravenna, Forlì, Bologna e Ferrara contro il potere pontificio e che fu caratterizzato da una forte disparità di forze: circa 1500 patrioti italiani contro 5000 austriaci ma che vide per la prima volta contrapporsi sulla penisola delle truppe unicamente italiane contro l’esercito austriaco.
In chiusura, un salto in avanti di un altro secolo per i sempre brillanti e coinvolgenti racconti sulla campagna d’Italia in Romagna nella seconda mondiale, del coordinatore scientifico della rassegna letteraria e socio ANAE Prof Andrea Santangelo, noto volto televisivo, scrittore ed archeologo, laureato in storia antica ed autore di circa trenta libri, per lo più a carattere storico-divulgativo.
Foto a cura Candida Cerbino, ufficio stampa ANF
