PASSEGGIATA “GOTICA” CON HAPPYHOUR.

Dopo la pausa estiva sono riprese nel pomeriggio del 30 agosto le attività culturali/ricreative della sezione ANAE “VEGA” con una interessante visita nella zona collinare riminese nell’area del comune di Montescudo Monte Colombo.

Sulla spinta emozionale delle iniziative nate dal progetto culturale “Gotica80” a cui la nostra associazione aderisce con convinta partecipazione, è stata organizzata una piacevole ed istruttiva “passeggiata” lungo le zone della linea gotica orientale, resa possibile dalla squisita disponibilità delle autorità locali – accompagnati e guidati dal presidente del consiglio comunale di Montescudo-Monte Colombo Gilberto Arcangeli e dal prof. Umberto Lagari, noto esperto e curatore del Museo della Linea Gotica Orientale .

Appuntamento a metà pomeriggio per il presidente ANAE VEGA Gen. Giovanni Ramunno e circa una trentina tra soci (compreso gran parte della redazione della rivista associativa con la piacevole sorpresa della presenza del Dott. Giuseppe Bodi, redattore sezione cultura) ed amici anche delle altre associazioni riminesi, presso la bellissima e forse ancora poco nota, antica chiesa di Trarivi.

Chiesa della Pace e della Conciliazione a Montescudo

Manufatto storico che risale ad una pieve romanica, poi trasformata nel 1200 in una abbazia benedettina ed infine nella chiesa medioevale di S.Pietro, prima di essere quasi completamente distrutta per la sua posizione strategica sui colli circostanti durante la seconda guerra mondiale. Nel 1991 è stata  rinominata come Chiesa della Pace e della Riconciliazione, dove è possibile sentire i rintocchi della Campana della Pace che reca la scritta “La guerra mai più – War never again – Nie wieder Krieg” , donata al parroco Don. Mario Molari, fautore principale del recupero dell’antico monumento, dai veterani militari inglesi, canadesi, tedeschi ed italiani che combatterono aspramente su queste colline nel 1944.

Interno della chiesa con panorama sulla costa riminese

All’interno della vecchia canonica è ospitato, su iniziativa del noto storico A. Montemaggi e di Don Molari, il museo della linea Gotica orientale che raccoglie (dal 2012) un’ampia ed emozionante documentazione video/fotografica e reperti bellici dei decisivi 35 giorni (dal 25 agosto al 30 settembre 1944) della battaglia “Operazione Olive” per lo sfondamento della linea difensiva tedesca in questo settore e testimoniano inoltre, con una raccolta di immagini e racconti, la vita della popolazione locale durante i mesi di guerra ed il passaggio del fronte.

Sempre guidati dal consigliere comunale, ci si sposta per qualche centinaio di metri verso la Chiesa di Santa Maria Succurente di Valliano, bella chiesa quattrocentesca caratterizzata dalla presenza di alcuni pregiati affreschi (riscoperti durante i lavori di restauro effettuati nel 1993) probabilmente opera di alcuni “frati artisti” domenicani sullo stile pittorico fiorentino del Beato Angelico.

Chiesa di Santa Maria Succurente

Adiacente alla chiesa, nei vecchi locali della canonica, troviamo il Museo Etnografico che raccoglie reperti ed immagini dei vecchi mestieri artigiani della popolazione locale, della vita rurale fondata sull’allevamento, sui prodotti della terra, sull’apicoltura e sulla viticoltura, sulla tessitura e sui tessuti a stampa ruggine. Trae le sue origini dall’esperienza didattica di insegnanti della scuola media di Montescudo negli anni ’70: L’idea -come racconta la guida Klara Psenickova Manna- era quella di avvicinare la didattica alla cultura del territorio, partendo dalla conoscenza della gente, ai racconti tramandati e dalle attività che si svolgevano da secoli. Una partecipazione collettiva della comunità permise la raccolta di moltissimi reperti che è andata ampliandosi e sviluppandosi fino all’attuale interessantissima collezione/mostra.

Sala principale del Museo Etnografico con spiegazione della guida

La passeggiata si è conclusa con un bellissimo momento conviviale, un abbondante e delizioso apericena con prodotti tipici del territorio, presso il noto ristorante “Zi Teresa” di Montescudo -Valliano, punto di riferimento per la comunità locale da oltre 50 anni, “dove sentirsi come a casa nei sapori autentici di una volta”.

Brindisi durante Happy Hour presso ristorante Zi Teresa
Il Presidente ANAE VEGA Giovanni Ramunno consegna stampe ricordo al Presidente del Consiglio Comunale e alla responsabile del ristorante Zi Teresa
Foto di gruppo con alcuni dei partecipanti all’iniziativa

In sezione ANAE “VEGA” sono disponibili per i soci, opuscoli informativi sui due musei di Montescudo e un promemoria con proposte di gite a piedi, in bicicletta o in auto; si ringrazia Candida Cerbino dell’ufficio stampa ANF per il servizio fotografico e gli organizzatori dell’evento.

Organizzatori dell’evento – La famiglia Vittorelli, il presidente Ramunno ed il tesoriere LOCCI

Mauro Bloise

Direttore Editoriale Basco Azzurro