Pompieri e marinai di Rimini festeggiano Santa Barbara.

Mercoledì 4 dicembre alle 10.30, nel centro storico di Rimini, nella chiesa di San Francesco Saverio conosciuta dai riminesi come “Chiesa del Suffragio, si è svolta, alla presenza delle autorità civili e militari cittadine, la tradizionale Santa Messa officiata dal Vescovo S.E.R. Mons. Nicolò Anselmi, in occasione della ricorrenza di Santa Barbara vergine e martire; la Capitaneria di Porto ed il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Rimini hanno festeggiano insieme la Santa, comune Patrona e protettrice della Marina Militare e dei Vigili del Fuoco.

Alla cerimonia ha preso parte una rappresentanza della sezione ANAE “VEGA” con il presidente Gen. Ramunno ed il vessillo associativo che parteciperanno anche agli altri festeggiamenti, con alfiere il socio Nicola Casadei, organizzati sabato mattina 7dic a Santarcangelo dall’Associazione Nazionale Marinai Italia – Gruppo di Rimini – Veterani Battaglione San Marco.

Momento della cerimonia di Santarcangelo con alfiere Nicola Casadei

Breve nota di redazione. Le leggende legate alla santa, molto venerate soprattutto dal V al XII secolo, sono numerose e con differenti agiografie divenendo nel tempo la protettrice di molte categorie. La prigionia nella torre da parte di suo padre Dioscuro associò la sua figura alle torri, a tutto ciò che concerneva la loro costruzione e manutenzione e quindi il loro uso militare, da qui il fatto di essere considerata patrona di architetti, stradini, tagliapietre, muratori, cantonieri, campanari, nonché di torri e fortezze. Per via della morte del padre, essa venne considerata protettrice contro i fulmini e il fuoco, e di conseguenza contro le morti causate da esplosioni o da colpi d’artiglieria; da qui deriva la protezione a numerose professioni militari dell’Esercito (artiglieri, artificieri, genio militare) e sui depositi di armi e munizioni (al punto che le polveriere vengono chiamate anche “santabarbare”). Per quanto riguarda la marina militare (di cui fu confermata patrona da Pio XII con il breve pontificio del 4 dicembre 1951), la santa fu scelta in particolare perché simboleggiante la serenità del sacrificio di fronte a un pericolo inevitabile. È inoltre patrona di tutto ciò che riguarda il lavoro in miniera e dei vigili del fuoco.