21 settembre, 79° Anniversario della Liberazione di Rimini.

In occasione della celebrazione del 79° Anniversario della Liberazione di Rimini, il sindaco Jamil Sadegholvaad ha invitato la sezione ANAE “VEGA” a partecipare ad una serie di commemorazioni per ricordare gli eventi del settembre 1944.
Nel pomeriggio del 20 set, una delegazione del direttivo della sezione ha assistito, presso i locali della Cineteca comunale, all’interessantissima conferenza di Francesco Filippi, noto storico, scrittore e formatore intitolata “La lunga estate del 1943, dallo sbarco degli alleati in Sicilia all’armistizio”, alla presenza del vicesindaco Chiara Bellini.
Nella successiva mattina, tradizionale cerimonia commemorativa con la posa di due corone di alloro presso i monumenti ai caduti, nel cimitero di guerra del Commonwealth (“Rimini Gurkha War Cemetery”) posto sulla superstrada per San Marino e in località Monte Cieco (via Santa Cristina), a cui ha preso parte una delegazione di baschi azzurri della sezione VEGA con il proprio vessillo associativo, unitamente al Comandante del 7° rgt. AVES “VEGA” Col. Enrico Tamagnone ed una rappresentanza con picchetto armato del reggimento riminese.


Come brevemente accennato ad inizio commemorazione. con un veloce inquadramento storico del noto esperto sanmarinese Daniel Cesaretti, scrittore e profondo conoscitore dei combattimenti sulla linea gotica e già autore di alcuni interessanti interventi sulla rivista associativa ANAE “Il Basco Azzurro”, il cimitero Gurkha Comprende 618 tombe di Soldati Indiani insieme a tombe di Gurkhas nepalesi. Nell’autunno del 1944 nei pressi di Rimini si verificarono aspri combattimenti in cui la quarta e decima Divisione indiana parteciparono attivamente. La città cadde il 21 settembre del 1944, ma il fronte Alleato fece pochi progressi nell’inverno successivo. Il luogo del cimitero GURKHA fu scelto nell’ottobre del 1945 e i militi deceduti furono trasportati qui dai campi di battaglia vicini.

Delegazione della sezione ANAE “VEGA” con alfiere e vessillo presso il cimitero Gurkha

Sono stati invece i ragazzi della scuola elementare di Monte Cieco ad animare il 79° Anniversario della Liberazione di Rimini. Una presenza convinta e molto partecipata, motivata anche dal prezioso lavoro di ricerca che gli studenti hanno fatto in aula, con le proprie insegnanti. Oltre ai bambini della scuola elementare, alla cerimonia di commemorazione erano presenti il Sindaco di Rimini i rappresentanti delle Istituzioni, delle Forze dell’ordine, delle Forze armate e delle associazioni combattentistiche e d’arma.

Il sindaco di Rimini ed il Comandante del 7° rgt. AVES “VEGA” presso il monumento di Monte Cieco

La carica di Monte Cieco (indicata talvolta anche come la balaclava corazzata) fu un episodio della battaglia della Linea Gialla per lo sfondamento della Linea Gotica. La 1ª divisione corazzata britannica attaccò l’altura di Monte Cieco, pochi chilometri a sud di Rimini, su cui erano attestate a difesa le forze del Kampfgruppe Stollbrock appartenente alla 90.Panzergrendier-Division. I mezzi corazzati britannici, attaccando allo scoperto contro lo sbarramento anticarro tedesco, subirono perdite elevatissime, dei due squadroni di carri armati Sherman che alle 10.27 del mattino del 20 settembre 1944, partirono per attaccare il nemico, dopo circa un’ora di aspri combattimenti, solo tre carri rientrarono nelle linee britanniche (fonte Montemaggi). L’altura fu poi presa nel pomeriggio con un attacco sul fianco. il giorno successivo, 21 settembre 1944, unità greche appoggiate dai carri armati neozelandesi entravano nella città di Rimini, ormai quasi completamente distrutta dai bombardamenti aerei.