COMMEMORAZIONE CADUTI DEL VEGA

Si e’ svolta nella mattina del 30 maggio, nello spazio antistante l’aula briefing del 7° reggimento AVES “VEGA” intitolata al Col. Giuseppe Lima, la cerimonia di commemorazione che l’unità di volo riminese dedica tutti gli anni a propri caduti in occasione dell’anniversario dell’incidente di volo di un AB412 impegnato nella operazione “Antica Babilonia” a Tallil, in Iraq, occorso esattamente in questa data 18 anni fa

Intenso e sempre molto sentito momento di raccoglimento in cui l’intera “comunità Vega” si stringe con affetto a tutte le famiglie dei caduti in servizio, effettivi al reggimento romagnolo o ad uno dei suoi gruppi di volo che tramandano ricordi e tradizioni anche di unità precedenti.

Tutti i baschi azzurri riminesi si sono uniti in un abbraccio ideale e simbolico a Don Daniele Leoni, precedentemente ufficiale pilota di elicottero impegnato in missione fuori area in terra irachena  ma adesso sacerdote, che ha ufficiato la funzione religiosa esprimendo con profondità e sensibilità il legame che vincola per sempre coloro che, come Gesù, dedicano le proprie vite al “servizio” degli altri

Don Daniele Leoni e le famiglie dei caduti durante la messa

La cerimonia religiosa, alla presenza delle famiglie Biondini, Briganti, Di Giovanni e Natale ma idealmente di tutte le famiglie dei baschi azzurri che hanno dedicato le proprie vite sotto le insegne del Vega e dei suoi gruppi dipendenti, si è conclusa con la lettura della preghiera dell’AVES ed un commosso intervento del Presidente della Sez. ANAE VEGA Marco Bedina (presenti il vessillo associativo e numerosi soci)

che ringraziando sia il Comandante del reggimento, Col Enrico Tamagnone, per aver dato la possibilità di rivolgere un saluto da parte dell’ANAE agli intervenuti sia Don Leoni per la profonda ed incisiva omelia in cui ha utilizzato il verbo servire anziché lavorare, per indicare la diuturna opera del personale con le stellette sui baveri, ha voluto proseguire sulla stessa linea di riflessione indirizzando ai familiari intervenuti un pezzo della preghiera del paracadutista:

Se è scritto che cadiamo, sia

Ma da ogni goccia del nostro sangue

Sorgano gagliardi figli e fratelli innumeri

Orgogliosi del nostro passato

Sempre degni del nostro immancabile avvenire

La cerimonia si è conclusa con la deposizione di un corona di fiori al monumento ai caduti del rgt e la resa degli onori di un picchetto armato sulle note del silenzio