LA COMUNITA’ VEGA RICORDA GIULIO
Nella mattinata del 04 Settembre, la sezione ANAE VEGA con la collaborazione della famiglia, del personale del Gruppo di Sostegno e di una numerosa rappresentanza di baschi azzurri, ha organizzato un breve momento di raccoglimento per ricordare il 7° anniversario della scomparsa del Ten. Col. Giulio DI GIANNATALE, ufficiale specialista AVES e figura di riferimento per l’unità di volo riminese, a cui è intitolato l’hangar Manutenzione NH90 del 7° rgt. AVES “VEGA”.

Una breve cerimonia organizzata dalla sezione riminese alla presenza dei parenti, in particolare della moglie Cristiana, socia ANAE, e con la partecipazione del nuovo comandante del Gruppo di Sostegno Ten.Col Fabrizio LABARBUTA e di numerosi amici e colleghi.
Un mazzo di fiori posato sotto la targa che intitola al collega scomparso la moderna struttura manutentiva, un’ appassionata benedizione del cappellano Don Marco Galanti e la preghiera dell’AVES letta dal consigliere ANAE Donato D’Onofrio, alla presenza di una folta rappresentanza di soci riminesi, il presidente Giovanni Ramunno, il presidente della Sez. ANAE Natale Col. Domenico Peverati e l’alfiere Gaetano Morra con il vessillo associativo, per mantenere vivo il ricordo dei baschi azzurri della comunità VEGA.

La cerimonia si è conclusa con alcuni ricordi di Giulio da parte di amici e del presidente Ramunno, riportiamo in particolare una breve riflessione del consigliere D’Onofrio, ufficiale specialista e collaboratore del collega scomparso: “Ci sono ricorrenze che non chiedono di essere credute: chiedono di essere rispettate. Perché non riguardano il mistero, ma la casa. Non parlano di superstizione, ma di identità. Sotto quella casa, nella nostra casa, è accaduto qualcosa che ha segnato un tempo, un luogo, una storia. E noi, che custodiamo i valori dell’abitazione e dell’hangar, sappiamo che certe memorie non si misurano in soldi, né in convenienze. Si misurano in onore. In rispetto. In quella disciplina silenziosa che non si insegna, si vive. Troppo spesso pretendiamo rispetto, ma poi non lo doniamo. E quando ce ne accorgiamo, ci vergogniamo. Ma la vergogna, quando è sincera, è già crescita. È già un passo avanti. Perché si può imparare a vivere anche a cento anni: chi crede di essere arrivato, chi se ne frega, chi non sente il peso dei valori… non appartiene a questo mondo. Non appartiene alla casa. Non appartiene all’hangar. Noi sì. Noi siamo quelli che ricordano. Quelli che custodiscono. Quelli che, anche quando tutto sembra svanire, mantengono accesa la fiamma dei valori che ci hanno resi una famiglia, un reparto, una storia. Per questo, oggi, davanti a questa ricorrenza, dico solo una cosa, grazie. Grazie a chi c’è stato, a chi c’è, a chi ha camminato con noi. Grazie anche a chi non ha capito, perché ogni passo, anche il più difficile, ci ha insegnato qualcosa. La casa resta. L’hangar resta. I valori restano. E noi continuiamo a custodirli, con il cuore dritto e la schiena alta. Un caro abbraccio …. Giulio”
Col. Mauro Bloise, direttore editoriale de Il Basco Azzurro
