25 APRILE 2026, 81° ANNIVERSARIO DELLA FESTA DELLA LIBERAZIONE A RIMINI

Mentre nella mattinata del 25 aprile, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accompagnato dalle più alte cariche dello Stato, il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, il Presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, e i vertici militari. ha reso omaggio a tutti i Caduti con la deposizione di una corona d’alloro all’Altare della Patria, presente il presidente nazionale ANAE Gen. Sergio Buono e con il labaro ANAE, il Col. Francesco Bellucci,

nel pomeriggio a Rimini una rappresentanza della sezione ANAE “VEGA” con i soci baschi azzurri 1°Lgt Gaetano Morra e l’alfiere Dott. Nicola Casadei ha partecipato insieme alle autorità istituzionali, il picchetto militare del 7° Rgt. AVES “VEGA”, le delegazioni partigiane, le associazioni combattentistiche e d’Arma provinciali, rappresentanze politiche, sindacali, studentesche e cittadine alla celebrazione iniziata in Piazzale Roma e conclusasi in Piazza Cavour.

La cerimonia, veramente molto partecipata dalla cittadinanza riminese, ha preso il via con la deposizione di una corona di fiori al Monumento della Resistenza nel Parco Cervi, poi il corteo si è mosso per le vie del centro fino a Piazza Cavour, dove si è svolta la parte finale delle celebrazioni con l’intervento del sindaco Jamil Sadegholvaad e del Presidente dell’ANPI di Rimini Andrea Caputo.

Corteo e stendardi associazioni (immagini del socio ANAE e fotografo professionista Manuel Migliorini)

I valori della Resistenza sono scolpiti nella Costituzione italiana. – nell’intervento del sindaco Jamil Sadegholvaad-. Sono i valori della libertà, della democrazia, della pace, della convivenza civile, del rifiuto della legge del più forte in qualsiasi ambito, epoca e latitudine essa si manifesti. A mettere su carta quei valori furono persone dall’estrazione culturale e sociale molto diversa, democristiani, comunisti, liberali che lavorarono fianco a fianco per un anno e mezzo in nome di un bene comune, il futuro di un Paese che voleva risorgere, lasciandosi definitivamente alle spalle violenza e dolore. Il no al nazifascismo non fu detto solo dai partigiani, ma dai militari che rifiutarono le Brigate Nere, dai carabinieri molti dei quali uccisi o deportati in Germania, dalle donne, dai sacerdoti, da tutti coloro che rischiarono la vita per nascondere un ebreo o sostenere chi combatteva. Quel no corale fu madre e padre di una Costituzione che è di tutti. Ancora oggi. Per questo il valore del 25 aprile non sta solo nella storia, ma vive nella quotidianità, nelle vie, nelle piazze, nelle scuole, nei luoghi di lavoro di Rimini, della nostra bellissima città. Il 25 aprile è patrimonio nazionale. È festa di tutti. Viva la Liberazione.”

Delegazione ANAE VEGA, i baschi azzurri Gaetano Morra e Nicola Casadei con fidanzata e prossima socia