ALTRI DUE “STORICI” SI SPOSTANO DAL VEGA.
Movimenti significativi nella famiglia VEGA.
Nel pomeriggio del 23 settembre, due componenti “storici” tra i soci “fondatori”della sezione ANAE VEGA, entrambi Ufficiali piloti protagonisti della storia dell’unità di volo riminese degli ultimi due decenni, i Tenenti Colonnello Luca Di Santo e Valter Lazzarini, cambiano sede di servizio: il primo prosegue la carriera trasferendosi a Bologna presso il 2° rgt. sost. AVES “Orione” mentre “Wally” Lazzarini si trasferisce a Ravenna presso la propria famiglia, con la moglie Silvana ed il figlio Davide, perché ha deciso di mettere il casco da volo militare in naftalina, lasciando il servizio attivo.

Facendo le congratulazioni ad entrambi, ma soffermandoci un po’ di più sul nostro socio Valter Lazzarini che lascia il servizio dopo una sua lunga carriera indossando il “basco azzurro”, ricordiamo il suo percorso militare. Dopo essersi diplomato all’Istituto Tecnico Aeronautico di Forlì, si arruola nel 1983 col 54° Corso A.S.; frequenta il 6° corso SPOA (Sottufficiali Piloti Osservatore Aereo) e consegue il brevetto di pilota osservatore su SM 1019. Assegnato al 4° reggimento Aviazione Leggera Esercito (ALE) “Altair” di Bolzano, vi presta servizio dal 1986 al 1999; transita nella categoria Ufficiali nel 1991, frequentando il 9° corso Ruolo Unico Speciale, successivamente frequenta il 288° corso pilota militare di elicottero presso il 72° gruppo dell’Aeronautica Militare per poi, al termine, essere abilitato su EM 2, col quale volerà per i successivi 25 anni, presso il Centro Addestramento Aviazione Leggera dell’Esercito (CAALE) di Viterbo. Nel 1999 è assegnato al 7° rgt. AVES “Vega” di Rimini. Ha comandato il 542° sqd. EM2 del 54° Cefeo; il 571° sqd. EM2 del 25° Cigno ed il Reparto alla Sede del 7° VEGA. Ha partecipato alle missioni “Amber Fox”, “Joint Guardian”, ” Joint Enterprise”.

Ah! Una piccola nota di dettaglio: Wally ci farà, presto, avere interessanti riflessioni per la nostra rivista Basco Azzurro, riferite alla bellezza culturale della città “capitale dei mosaici”, soprattutto adesso che ricorre il settecentesimo anniversario della morte di Dante; infatti a Ravenna il sommo poeta concluse la stesura della Divina Commedia, soggiornandovi a lungo, descrivendola “in su ‘lito di Chiassi” (Purgatorio, Canto XXVIII) e descrivendola come “la divina foresta spessa e viva”.
